it
Back

0%

Loading

Storia

IL VALORE DI UN FIORE

Al debutto nel mondo della ceramica, nel 1961, non era scontato considerare il peso che un nome e un segno grafico potessero avere nello sviluppo dell’azienda, il “valore del marchio”.
Serviva un vero Logo, un nome facile da ricordare.
Tra tante idee spuntò Iris.
Evocava un fiore, il “giaggiolo” tipico delle rive del torrente Tiepido, nel modenese. Terra umida che è già argilla.
Non solo, il nome deriva dalla parola greca Iris,
dea dell’arcobaleno e messaggera degli dei.
Iris, giovane dai piedi veloci, portava gli ordini celesti. Scendeva sulla terra per portare i suoi messaggi camminando sull’arcobaleno, che segnava il suo percorso.
L’Iride evoca perciò l’arcobaleno che unisce sette colori (rosso, aranciato, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto) che saranno poi fondamentali anche nello sviluppo della produzione ceramica .
Un’altra forte suggestione era Il Giglio di Firenze, o giaggiolo bianco.
L’iride, inoltre, è parte dell’occhio che vede e sceglie.
La nuova ceramica si sarebbe chiamata Iris anche perché in quelle quattro lettere c’era già l’essenza dell’azienda:
“Industria Rivestimenti Italiani Sassuolo”. Meno poetico ma certamente efficace.

 

anni 2000

“Certamente l’innovazione è la risposta a questi tempi difficili che stiamo vivendo, assistiamo a cambiamenti epocali, ma è la stessa risposta che ho dato, a proposito delle celebrazioni per i 50 anni dalla fondazione di Iris Ceramica. L’industria ceramica vive su due colonne portanti che sono l’innovazione e la qualità. Diciamo che la qualità, almeno dei nostri stabilimenti, è sempre stata una costante, ricordo proprio i primissimi tempi quando organizzavo i primi conviviali con i collaboratori di Iris Ceramica. Insistevo già allora sull’importanza della qualità e dell’innovazione del prodotto. Ancora oggi penso che se manca una di queste due colonne l’industria ceramica in Italia, nel nostro comprensorio, non sta in piedi. Il distretto ceramico di Sassuolo lo vedo ancora vitale. Solo se guardo alle nostre aziende che sono cresciute e si sono consolidate abbiamo almeno 4 o 5 laboratori di ricerca e tanti ricercatori che continuano a sperimentare e a dare nuovi orizzonti applicativi ai nostri prodotti. È quella “la linfa vitale”. Idee, intuizioni che diventano realizzazioni industriali ma anche risultati di ricerche avanzate, come nel caso di Active Ceramic, che diventano prodotti di assoluta avanguardia”. Romano Minozzi, Foundatore di Iris Ceramica

2017

Romano e Federica Minozzi premiati alla XXI Edizione di “Ey Imprenditore Dell’Anno” 2017

Romano e Federica Minozzi hanno ricevuto il Premio Innovazione “per essere riusciti ad imporsi in Italia e nel mondo esplorando nuove possibilità di espandere i confini della ceramica, creando prodotti in cui l’innovazione della materia e dei colori si coniuga con le tecnologie più evolute, la ricerca di nuove combinazioni dei materiali con la capacità di ripensare stili e funzionalità, facendo della sostenibilità un elemento portante della competitività aziendale”.

Apre a Madrid Oficina Tecnica, la nuova gallery/showroom di Matimex

OFICINA TECNICA è il nome della nuovo spazio espositivo realizzato da MATIMEX, società di Iris Ceramica Group dedicata alla distribuzione e commercializzazione dei brands della holding nella penisola iberica e in alcune aree dell’America Latina. Il nome prescelto evoca la natura stessa attribuita al luogo che si identifica in una operosità collettiva volta ad offrire ai progettisti workshop, eventi e iniziative di valore internazionale. Non uno showroom tradizionale ma un un vero e proprio hub del settore per professionisti e non, dove trovare un supporto tecnico e commerciale altamente qualificato e completo; uno spazio aperto al pubblico dove poter conoscere e apprezzare il gres porcellanato dei brand del Gruppo, visionando le molteplici texture, i formati disponibili e le finiture che rendono ogni singolo pezzo un vero e proprio elemento d’arredo.

2016

E’ il primo brand che progetta e realizza top da cucina in gres porcellanato a tutta massa, in cui traspare in ogni elemento l’attenzione non solo al design e all’estetica ma anche e soprattutto alla sua quotidiana fruizione. Innovazione, sostenibilità e buon vivere sono i valori che contraddistinguono i prodotti Sapienstone.

Diesel Living with Iris Ceramica

Diesel Living with Iris Ceramica: una partnership che sposa la creatività e l’inconfondibile gusto del lifestyle brand internazionale con l’expertise e le evolute tecnologie che da sempre contraddistinguono l’Azienda ceramica modenese. Il design porta la firma dell’Ufficio Stile Diesel mentre lo sviluppo e la realizzazione del prodotto finale sono frutto del know-how del reparto ricerca e sviluppo Iris Ceramica.

2015

FAB Architectural Bureau

In concomitanza con la fiera Internazionale del Mobile è inaugurato FAB Architectural Bureau a Milano, lo spazio espositivo polifunzionale di GranitiFiandre, disegnato dalla mente creativa dell’architetto Matteo Nunziati e situato nel cuore del distretto culturale di Brera. Non solo showroom ma area espositiva, formativa e di accoglienza che si fondono all’interno di un vero e proprio contenitore di idee in cui architetti, interior designer e amanti dell’architettura possono incontrarsi.

SuperSurfaceSpace (ora Spazioiris Moscow)

E’ la galleria espositiva e showroom di Iris Ceramica Group ubicata nel centro di Mosca, dedicata alla promozione della cultura dell’architettura e del design. La galleria si compone di uno spazio espositivo in cui poter vedere le ultime collezioni dei brands del Gruppo e di un ambiente ufficio più riservato, direttamente affacciato sulla corte interna, in cui i visitatori possono discutere con i rappresentanti del Gruppo sulle possibili soluzioni applicative.

2014
2011

Maxi lastre

All'inizio del decennio la svolta in ambito tecnico produttivo è grande, anzi maxi. Le aziende del gruppo infatti danno alla luce le prime Maxi lastre nel mercato del gres porcellanato (300x150cm). Una svolta, quella dimensionale, che rivoluzionerà ambiti di utilizzo e di applicazione di questo prodotto.

2010

ASSETTO OPERATIVO Il 2011, l’anno del 50° dalla fondazione di Iris Ceramica, porta una grande novità: un nuovo assetto operativo mirato alla valorizzazione delle ‘sinergie per competere’ tra le diverse società del gruppo dopo il delisting di GranitiFiandre. Un nuovo scenario dove le logiche di gruppo avranno una maggiore visibilità ma senza intaccare la grande autonomia sul mercato che caratterizza i singoli marchi.

2009

Pressa Extreme

Viene inaugurata nello stabilimento di Castellarano la nuova pressa Extreme capace di produrre lastre in porcellanato tecnico giganti: 150x75 cm.

Paglione Italia all'Expo 2010 Shanghai GranitiFiandre parteciperà alla prossima Esposizione Universale, in programma dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2010 con tema “Better city, better life”, fornendo la pavimentazione del Padiglione Italia. Il Padiglione Italia, opera di 7000 mq per 18 mt di altezza studiato dall’arch. Giampaolo Imbrighi come una sorta di mosaico in cui i differenti moduli costruttivi rappresentano la pluralità delle tradizioni e dei costumi regionali italiani. Il materiale selezionato fa parte delle più recenti novità proposte da GranitiFiandre: lastre di grande formato, 120x60 cm, della collezione NewGround nel colore Anthracite, una cromia profonda e al tempo stesso calda, adatta a fare al meglio da sfondo ai prodotti che saranno presentati a testimonianza della creatività e dell’eccellenza italiana.

Active Clean Air & Antibacterial Ceramic™

Il 2009 segna una svolta: nasce una tecnologia produttiva Active Clean Air & Antibacterial Ceramic™. Una nuova tecnologia produttiva brevettata che rende possibile la realizzazione di materiali per pavimenti e rivestimenti in ceramica in grado di svolgere una concreta azione antibatterica e di riduzione dei fattori inquinanti.

2008

MA.DE e Compasso d’oro Le collezioni di Iris Ceramica MA.DE e BRILLIANT concorrono alla XXI edizione del Compasso d’oro.

2007

SpazioFMG per l'Architettura

Nasce SpazioFMG, lo spazio espositivo di Iris ed FMG, nuovo punto di incontro tra l’architettura e la città di Milano, in cui i professionisti provenienti da tutto il mondo si ritrovano durante i tanti eventi organizzati nei suoi spazi per discutere dei temi di attualità legati all’architettura ed al Design.

2005
2003

Dopo la Germania il grande salto: a Crossville nel Tennessee entra in funzione il primo stabilimento americano di GranitiFiandre. Un sogno a lungo cullato da Romano Minozzi che vede realizzate nelle collezioni a marchio StonePeak Ceramics le piu innovative intuizioni del panorama architettonico Statunitense.

2002

A Vetschau nel Brandeburgo, viene inaugurato lo stabilimento Porcelaingres, un impianto altamente tecnologico, uno dei più grandi al mondo di questo tipo, con una superficie coperta di oltre 70.000 mq e una capacità produttiva di oltre 6 milioni di metri quadrati di lastre all’anno.

Nasce come spin-off dalla divisione Security di Iris Ceramica. E' una società di Sicurezza e Vigilanza specializzata in servizi esclusivi per la protezione delle persone, di aziende e luoghi pubblici come parchi, uffici ed esercizi commerciali.

2001

60cmx60cm

Prime in assoluto col marchio Ariostea arrivano sul mercato lastre di tali dimensioni in gres porcellanato a tutta massa con venatura passante.

Data acquisizione: gennaio 2001 Data vendita: giugno 2009 La società è nata nel distretto ceramico con la finalità di creare innovazione nella decorazione del prodotto ceramico utilizzando impianti di taglio con getto d’acqua ad alta pressione. Negli anni 2000 ha investito notevoli risorse per il progetto “fuga zero”; processo produttivo che consente di ottenere degli elementi decorativi a pezzo unico ottenuti dal taglio tradizionale e\o idrogetto

2000

E’ il portale che informa, documenta e riflette sui rapidi cambiamenti nel panorama architettonico internazionale. Ideato per volontà di Romano Minozzi è un progetto che verte sulla volontà di creare un team estremamente avanzato capace di portare Iris Ceramica Group nel nuovo mondo digitale per informare e documentare i rapidi cambiamenti del panorama architettonico internazionale posizionandosi come riferimento per le nascenti communities di professionisti.

La divisione Granitech è nata con una missione precisa: progettare e realizzare rivestimenti per facciate ventilate e pavimenti sopraelevati. Con i suoi sistemi innovativi è in grado di sviluppare soluzioni “chiavi in mano” ad alto livello per importanti realizzazioni nell’ambito dell’architettura contemporanea. Il riferimento sono le lastre in gres porcellanato, sempre più grandi, in orizzontale e verticale posate in associazione a materiali di diversa natura: acciaio e alluminio. E soluzioni innovative sono state messe a punto anche per i pavimenti “galleggianti”.

Anni 90

Gli anni novanta segnano il debutto di molte società specializzate create da zero - vere start up e in qualche caso spin off, che si trasformano in aziende vere e proprie, di settori o di società del Gruppo già attive, oppure acquisite per presidiare singoli segmenti di mercato, anche di nicchia. È una marcia a tappe ravvicinate che evidenzia la crescita realizzata nel corso degli anni novanta. L’integrazione verticale è spinta alla sua massima estensione fisica e geografica.

'99
'98

Nasce la divisione FMG Fabbrica Marmi e Graniti, che produce materiali pensati per liberare la creatività di architetti, designer e progettisti attraverso un’ampia scelta di pietre e marmi di fabbrica adatte ai più diversi impieghi, dai grandi progetti ai piccoli spazi abitativi.

Nel giugno del 1998 è stata ultimata a Fiorano Modenese la costruzione di Technomix, un modernissimo stabilimento che consentirà di produrre annualmente 120 mila tonnellate di materiali ventilati e 1,5 mln di tonnellate di materiali miscelati

Dalla fusione di due aziende storiche del Gruppo specializzate nel servizio della posa in opera, Technoposa SRL e Ceramiche Riunite SRL, nasce il 1 ottobre del 2010 Technoriunite: l’obiettivo è quello di fornire più ampi servizi alla clientela a fronte di una domanda sempre più selettiva.

Marmi e Travertini di Fabbrica

È nel 1998 che nascono i primi marmi e travertini di fabbrica: una vera rivoluzione che ancora una volta lascia il segno.

'96
'95

Savoia Canada era la controllata di GranitiFiandre che presidiava con funzioni di distribuzione e stoccaggio il mercato canadese. A Toronto, Montreal e Vancouver, il marchio ha acquisito una significativa quota di mercato, in particolare nel settore non residenziale. Nel 2017 è stata ceduta alla società Canadese Shnier, Gesco LP

Nata nel 1995, si è costruita in poco tempo una posizione di primo piano grazie alla costante ricerca di nuove soluzioni per il mondo dell’edilizia: dai materiali bioecologici ai prodotti impermeabilizzanti a base cementizia, dai collanti ad alta resa per pavimentazioni ai leganti per massetti ad alte prestazioni, dai prodotti per il ripristino alle finiture. Nel luglio 2011 è stata ceduta alla multinazionale Svizzera Sika.

'93

Ariostea, entrata a far parte di Iris Ceramica Group nel 1993, da sempre è stata una grande “officina tecnologica” dove sono nate macchine e impianti all’avanguardia. La necessità di produrre quantità crescenti di porcellanato tecnico a tutta massa con elevati indici di qualità, ha portato nei primi anni ‘90 alla creazione di linee produttive molto diverse da quelle installate nei principali stabilimenti del Distretto.

LA SALA DELLE GUARDIE: “un restauro a regola d’arte”
Il legame profondo con il distretto ceramico reggiano-modenese alla fine degli anni ottanta ha spinto Iris Ceramica Group a sostenere i progetti di restauro del Palazzo Ducale di Sassuolo messi a punto dalla Soprintendenza. A Romano Minozzi piaceva l’idea di collaborare al recupero del Salone delle Guardie che nel 2011, una ventina d’anni dopo la fine dei restauri, è diventato lo scenario irripetibile per l’annuncio delle iniziative legate al 50° dalla fondazione di Iris Ceramica. Il recupero del Palazzo avviato nel 1987 e completato nel 1998, dopo un intenso lavoro di restauro e di allestimento museale, consente un pieno accesso alla visita delle sale riccamente decorate del piano nobile, stupefacenti per le pitture e per le decorazioni plastiche.

'92

Matimex segna l’ingresso di Iris Ceramica Group nella “tana del leone”, ovvero di quello che, in quel periodo, è il principale competitor delle piastrelle italiane: il made in Spain. Una società che, una volta acquisita nel Gruppo, ha potuto consolidare importanti risultati di crescita in Spagna, Portogallo e Messico.

Il primo Geologica Shop inaugurato a Milano segna l’avvio di una nuova esperienza imprenditoriale. Oggi i Geologica Shop, in gestione diretta oppure in franchising, sono un centinaio nel mondo. Il primo Geologica Shop aperto all’estero, a Chicago, ha segnato una strada di successo.

Semigres, il Rivestimento

Dopo tanti successi nelle pavimentazioni il Semigres di casa Iris arriva anche nel mondo dei rivestimenti e l’accoglienza è positiva.

'91

Anni 80

Alla fine degli anni settanta l’industria italiana delle piastrelle in ceramica aveva ripreso la strada della crescita. Nel 1980 la produzione, per la prima volta, aveva superato nella storia di tutto il comprensorio reggiano-modenese i 300 milioni di metri quadrati con le esportazioni mediamente intorno al 50% della produzione. È una euforia di breve durata. Gli anni ottanta portano di nuovo forti venti di crisi. Una congiuntura negativa che penalizzerà tutto il sistema industriale italiano e l’edilizia, quindi il settore ceramico, entra in una fase di grande difficoltà. Le vendite all’estero, pur aumentate non sono in grado di garantire la sopravvivenza di molte aziende del settore ceramico. Serviva uno “scatto”, serviva, ancora una volta… il passo in più.
Sono anni in cui nelle aziende del gruppo Iris la prima scelta di campo è ancora una volta orientata all’innovazione tecnologica e Romano Minozzi porta nelle linee produttive elettronica e automazione: i costi di produzione scendono e l’azienda respira, ma la vera svolta arriva con la monocottura.

'89

Nel 1989 debutta il marchio GranitiFiandre S.p.A. Il nome “Fiandre”, il podere dove fu costruito lo stabilimento, iniziò a comparire nel 1980 con la fusione tra Ceramica Castellarano Spa e Ceramiche Le Fiandre Spa.

L’idea di creare una rivista capace di unire il mondo industriale, i produttori con i professionisti del costruire è nata in GranitiFiandre nel 1989 e il numero uno di MATERIA rassegna tecnica di Motivi d’architettura, segna un punto di riferimento importante nella comunicazione d’impresa.

'88

Spessore 9mm

Grandi formati (al tempo grande era 40cmx40cm) che inseguono spessori sempre più sottili: nel 1989 anche 9 millimetri di spessore erano valutati una conquista in termini di praticità d’uso.

'87

Il 1987 è l'anno della svolta: quando Iris Ceramica, sotto la guida di Romano Minozzi, rileva la Castellarano Fiandre

'85
'84
'82

Nascono i materiali Levigati

I mitici anni Ottanta portano molte novità anche nel distretto ceramico reggiano modenese. I matriali con superficie “levigata” sono certamente l’espressione della tensione verso il futuro che Romano Minozzi imprime ai talenti che ogni giorno, in numero crescente, si impegnano nelle sue aziende.

'81

Il gres monocottura si presenta con una qualità che non teme confronti. Non più solo ‘materiale per l’edilizia’ ma materia ricca di tradizione che può e deve dialogare con il mondo dell’architettura. Quasi contemporaneamente lo sbarco in terra americana per le aziende del Gruppo diventa realtà: in un mercato dominato da legno, marmo, moquette vince la tradizione e le piastrelle entrano con crescente successo nelle case americane.

'80

Lo sviluppo

Gli anni settanta sono gli anni dello sviluppo per le aziende di Romano Minozzi. Ma questo non vale per tutti. È infatti un decennio non semplice per le imprese ceramiche del distretto reggiano modenese. I tempi degli ordini “a pioggia” sembrano finiti.
Solo le imprese efficaci e profittevoli hanno continuato a produrre, per le altre iniziò una fase critica all’insegna di “Assorbimenti e Fusioni”. Nel 1974 il 10% della produzione dell’area ceramica sassolese era rimasto nei piazzali e nel 1975 l’export subì un forte calo (-30%).
Servivano nuove idee. In fretta. L’estero sembrò una via alternativa “naturale”. Gli anni settanta sono stati quindi anni di consolidamento, ma sono stati anche anni di grandi svolte culturali. E parliamo di cultura d’impresa.
Oggi tutto il distretto compreso tra i comuni modenesi di Sassuolo, Fiorano, Maranello, Formigine e Castelvetro e quelli reggiani di Scandiano, Casalgrande, Castellarano e Rubiera vuole “pensare green” e il lavoro di sensibilizzazione intorno al degrado ambientale che i primi anni dell’industrializzazione ceramica ‘intensiva’ hanno prodotto, ha certamente dato buoni frutti.

'78

Innovazione tecnica Impianti Monocottura

Il nuovo stabilimento Edilcarani, in quel periodo, è il complesso produttivo ceramico più moderno di Iris Ceramica Group, ma anche del mondo, grazie alla produzione di monocottura a ciclo integrale che va dalla macinazione “in continuo” di argille nobili all’impasto ceramico altamente tecnico con cottura a 1200°.

'76

Nel 1976 Iris Ceramica ha messo in campo tante innovazioni. La prima è il nuovo logo con la parola Iris che è cosi come siamo abituati a vederla ancora oggi e che rimane uno dei marchi piu noti e riconoscibili dell’intera industria ceramica mondiale. La modifica dal primo “sigillo” vede per la prima volta il fiore inserito nella seconda lettera “i” del logo. La seconda inovazione è l’inaugurazione dello stabilimento SIRI dove vengono prodotti i rivestimenti in pasta ceramica bianca.

Stabilimento Siri Pasta Bianca

Nel 1976 viene inaugurato lo stabilimento SIRI dove vengono prodotti i rivestimenti in pasta bianca.

'75

Nel 1975 nasce Arco Smalti. La produzione di smalti si inseriva, in quel periodo, in una logica “di filiera” che Romano Minozzi perseguiva e fruttò un sensibile vantaggio competitivo per molti anni.

MEDAGLIA D’ORO DELLA PRESIDENZA Nel 1975 il Laboratorio Ricerche Estetiche di Iris, che da tempo lavorava alla riscoperta delle grandi tradizioni artigiane in ceramica, riceve a Faenza la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica. Le piastrelle Iris Ceramica entrano per prime nel MIC, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, ancora oggi la più grande raccolta tipologica al mondo dedicata alla ceramica.

Ecologia = Economia

Romano Minozzi lancia nei primi anni ‘70 la sua personale crociata verso la sostenibilità. Ecologia=Economia era, e rimane ancora oggi, la sintesi che scritta nei capannoni delle fabbriche Iris e sulle linee di produzione della ceramica ricordava e ricorda a tutti che il rispetto della natura è il punto di riferimento irrinunciabile. La svolta ecologista avviata dal Fondatore diventa oggetto di molte attenzioni anche da parte delle più importanti testate giornalistiche nazionali come “La Repubblica”.

IL POSATORE
E LA CERAMICA

Il cliente “è sempre al centro” e per raggiungerlo con proposte che si rivelano sempre “un passo avanti” servono canali di comunicazione avanzati. Molto prima dei più innovativi sistemi di comunicazione odierni che sfruttano il web, da Iris parte un segnale chiaro: informare e formare gli utilizzatori sulle caratteristiche dei materiali ceramici. Un impegno che si rivela subito un vantaggio competitivo. Un opuscolo, in tutto una sessantina di pagine con tante fotografie e grafici, in cui trovare tutte le informazioni e capire i problemi che riguardano sia i materiali ceramici che la loro utilizzazione: uno strumento di consultazione per il lavoro creativo del posatore di ceramica.

Cave km.0

Non a caso la produzione di ceramica italiana si è concentrata attorno ad un piccolo paese della provincia modenese ovvero a Sassuolo. Il saper combinare gli elementi naturali come l’argilla con la sabbia ed i minerali, il saper utilizzare il calore e la forza sono il know how unico che qui si è sviluppato ed evoluto. Per ottenere ceramiche resistenti serve un’argilla di altissima qualità che Romano Minozzi trova a pochi chilometri dallo stabilimento sull’Appennino Reggiano Modenese. Oggi è facile sentir parlare di prodotti a Km Zero ma negli anni sessanta/settanta il concetto di Km Zero era lontano mille miglia dall’essere anche solo enunciato.

'73

Il gruppo Iris conquista la leadership mondiale di settore.

1973-1975
Esce il primo numero della rivista HUMUS ,quadrimestrale di cultura, strategia e tecnica della ceramica edito e distribuito dalla Fondazione Iris e curato dall’agenzia Al.Sa di Sergio Albergoni e Gianni Sassi. Progetto editoriale singolare e innovativo, HUMUS si allontana dalla concezione tradizionale di house organ «proponendo un vero strumento di rilettura critica della progettazione sociale e del sociale mai progettato».

'72

Pollution

Iris Ceramica main sponsor della manifestazione artistica “Pollution”: per una nuova estetica dell’inquinamento. L’evento ideato da Gianni Sassi ha visto il coinvolgimento dell’Azienda nella pavimentazione temporanea di Piazza Santo Stefano a Bologna. Per l’occasione sono state realizzate 10.000 piastrelle ceramiche formato 33x33 cm, ognuna delle quali riproduceva una zolla di terra fotografata, a formare una grande “campo artificiale” sull'intera superficie della piazza. La mostra, allestita dall'8 al 14 ottobre 1972 fu curata da Carlo Burkhart, che chiamò a popolare e “contaminare” la piazza 24 artisti.

'71
'70

Forni Hoffmann

Friedrich Hoffmann nel 1858 brevettò il suo primo forno circolare continuo sistemando il focolare vicino alla bocca del forno.

alle radici dell’impresa

La creazione di Iris Ceramica, Ariostea e Fiandre è datata 1961 e si inserisce a pieno titolo in una fase particolarmente vivace della vita imprenditoriale nelle aree di Reggio Emilia e Modena.

Il Miracolo Economico Italiano era nel pieno della sua vitalità.
Erano anche gli anni del “boom” per l’edilizia e nascevano interi quartieri di case popolari.
In Italia, nei tre anni che intercorsero tra il 1959 ed il 1962, i tassi di incremento del reddito raggiunsero valori da primato.

In questo scenario prende vigore l’industrializzazione dell’area ceramica reggiano modenese, che in pochi anni diventerà un fenomeno di rilevanza mondiale per la moltiplicazione di piccole e medie industrie, qui affondano “le radici” di quella che molti anni dopo è stata definita la “Piastrella Valley”, la valle delle piastrelle.

Prima del 1951 nel distretto di Sassuolo operavano solo micro imprese: 11 aziende e 3.000 addetti.
Nel 1957-1958 iniziarono i primi veri processi di industrializzazione.
Nel 1961, quando nascono Iris, Ariostea e Fiandre le aziende sono 53 con 8.500 addetti con una capacità produttiva di 365.000 tonnellate annue.
Contro le 54.000 del 1951.

Intorno alla metà degli anni sessanta nel sassolese veniva prodotto il 40% del totale delle ceramiche della Comunità Economica Europea CEE (meno di 400 mila metri quadrati annui).

'69
'68

Nel 1968 Romano Minozzi amplia gli orizzonti: iniziano le esportazioni in Germania, Francia e in poco tempo in tutta l’area del Mercato Europeo Comune (MEC). La prima idea per fare fronte ai grandi investimenti necessari per l’espansione sui mercati esteri è la creazione del “Consorzio Gruppo Ceramiche Iris” che unisce sette aziende per creare nuovi riferimenti dal punto di vista commerciale con linee pensate e adeguate ai diversi mercati. Il test è positivo e in pochi anni Iris Ceramica arriva a vendere il 60% della sua produzione sui mercati esteri.

'67
'65
'61

Le Origini

Nasce la Iris e nel primo stabilimento che tuttichiamavano “il sassolese” localizzato tra Sassuolo e Fiorano la produzione è solamente di piastrelle di piccolo formato in ceramica a pasta rossa che venivano smaltate con colori che hanno fatto storia come l’azzurro che diventò subito “azzurro Iris”.

A Castellarano, sempre nel 1961, parte la produzione della CCC, la Ceramica Castellarano Cotto Rosso Forte. La produzione è concentrata sul “biscotto da smaltare” che veniva rivenduto alle imprese del distretto che si erano specializzate nella smaltatura. È di gran moda la “piastrella rossa color cotto”. La storia di Fiandre è iniziata così.

Nel centro di Roteglia nel 1961 entra in produzione lo stabilimento “Ariostea 1” che produce piastrelle in ceramica nei formati 10x10, 7,5x15, rettangolari e 10x20 in forma esagonale. L’impasto è formato da argille rosse delle colline reggiane. Le piastrelle Ariostea vengono utilizzate per pavimentazioni interne ma anche esterne. Cotta nei forni a tunnel con cicli di 30-40 ore la piastrella resisteva al gelo.

da dipendente
a imprenditore

"Quando frequentavo Economia, come tutti gli studenti, cominciavo a pormi il problema di guadagnare, di cosa avrei fatto.
Avevo poco più di vent’anni e chissà perché già allora avevo pensato all’industria e la mia scelta è andata in quella direzione forse perché ho nel DNA un gene costruttivo, il desiderio innato di costruire qualcosa.
Poi però, uscito dall’Università di Bologna, sono entrato alla Banca Commerciale.
Una scelta agli antipodi, quindi era naturale cambiare strada.
Il mio debutto nel mondo dell’industria è legato indissolubilmente alle piastrelle."
Romano Minozzi
Fondatore